Prima Comunione Covid

Nonostante le limitazioni imposte dalla situazione che una pandemia determina (a livello mondiale) chi si sta preparando a ricevere la prima comunione non deve farsi coinvolgere da pensieri a latere, che magari creano dispiacere ai genitori e ai parenti, ma deve concentrarsi sul momento sacro in cui per la prima volta riceverà l'ostia e il vino che simboleggiano il corpo e il sangue di Cristo dal proprio prete, nella propria comunità parrocchiale, a prescindere dal numero di persone care presenti alla cerimonia.

Bomboniere della Comunione

La situazione sembra che man mano si stia sistemando, ma anche se non dovesse essere possibile festeggiare con amici e parenti al ristorante questo momento speciale, un modo per celebrare il giorno della prima comunione è comunque ordinare le bomboniere della comunione per tutte le persone che, in tempi normali, sarebbero state presenti alla festa e fargliele avere di persona appena possibile.

In questo modo, ogni volta che il festeggiato andrà a recapitare la sua bomboniera al parente o all'amico caro, mostrando le fotografie di una giornata così speciale, sarà come rinnovare quel momento stesso e sarà la scusa per festeggiare di nuovo, almeno con il pensiero.

Chi invece vive in una grande casa e dispone di uno spazio all'aperto, potrebbe anche sfruttare l'occasione di fare dei ripetuti festeggiamenti con piccoli gruppi di persone da invitare in due o tre pomeriggi/serate.

Per le bomboniere della Prima Comunione c'è chi preferisce acquistare gadget Sacri, con simboli ricollegabili alla Santa Comunione, e chi preferisce degli intramontabili soprammobili, come gli animaletti portafortuna o i segnalibri o altre idee originali.

I confetti

Tante famiglie preferiscono evitare di ordinare e regalare oggettini carini, ma inutilizzati, per scegliere invece di regalare delle belle confezioni di confetti come bomboniere, magari con scatole adornate da portachiavi, braccialetti o Rosari, facendo dei confetti stessi la bomboniera della Prima Comunione.

Prima Comunione rimandata

Chi doveva festeggiare la Prima Comunione lo scorso anno si è visto improvvisamente rimandare la sua prima celebrazione eucaristica a causa dell'esplosione della pandemia da Covid-19. Quest'anno, anche se la situazione non è completamente cambiata, abbiamo imparato a convivere con questa epidemia.

I genitori dei ragazzi che devono affrontare la Prima Comunione quest'anno dovrebbero tenersi ben informati sulle ultime normative vigenti e tenersi in contatto con la Parrocchia fino a pochi giorni prima della celebrazione eucaristica per essere sempre aggiornati sui cambiamenti dell'ultimo minuto che questa situazione può determinare. Per non farsi trovare impreparati e rischiare di mandare a monte l'organizzazione, meglio non invitare troppe persone in Chiesa.

Se si prenota un pranzo in ristorante, meglio informarsi con anticipo sui giorni e gli orari delle riaperture e sui menu, così da prenotare in tempo tutti i tavoli necessari al distanziamento. Successivamente, ai genitori non resterà che prenotare le bomboniere e decidere come distribuirle.

Rispetto alla Prima Comunione pre-covid ci sono parecchie differenze. Quindi i genitori dei ragazzi è bene che preparino bene i loro figli, per far adottare loro il giusto e corretto comportamento, senza però spaventarli o ossessionarli con l'ansia del Covid.